«La nascita di una biblioteca è un evento significativo che segna l’inizio di un viaggio culturale e intellettuale, luogo dedicato alla conservazione e alla diffusione della conoscenza.
Se poi una biblioteca nasce in un monastero è un evento di grande rilevanza culturale e spirituale, e si colloca all’interno di un contesto di ricerca della conoscenza e della salvaguardia del patrimonio intellettuale». Presenta così suor Annamaria il progetto di realizzazione della biblioteca all’interno del Monastero di San Benedetto di Catania, finanziato grazie ai fondi dell’8×1000 alla Chiesa cattolica.

Dal maggio 2022 la sistemazione dei libri, alcuni donati da privati

«Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, ci invita a considerare le biblioteche non solo come luoghi di conservazione, ma come spazi di incontro e dialogo dove la ricerca della verità è accompagnata dalla preghiera e dalla riflessione», continua suor Annamaria, che spiega la nascita del progetto, incoraggiato anche dall’arcivescovo Luigi Renna: «Ci troviamo in una parte del monastero denominata “badia piccola”. Fino al 2013 esisteva una scuola, che contava nel tempo cinque gradi di ordini: scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo grado, scuola secondaria di secondo grado (liceo classico, istituto tecnico per ragionieri).

In questi locali – continua la benedettina – a partire dal maggio 2022, grazie anche all’impegno di quattro ragazzi del Servizio Civile, si è rimodulata la sistemazione dei libri che, in parte erano presenti perché costituivano la biblioteca dell’Istituto San Benedetto. La restante parte è costituita da donazioni di privati, che hanno voluto lasciare al monastero questi libri per non disperderli».

Suor Annamaria: «Saremo visibili, come biblioteca, nel portale BeWeb. Prevediamo la presentazione entro quest’anno»

Suor Annamaria descrive dettagliatamente lo sviluppo dei lavori: «Grazie all’arcivescovo abbiamo presentato la domanda per essere accreditati come biblioteca ecclesiastica, e alla data del 2 settembre 2024 siamo stati dichiarati idonei. Con decreto del 15 gennaio 2025 siamo stati finanziati con il contributo CEI che ci permetterà di procedere all’inserimento dei dati nel sistema ed essere visibili, come biblioteca, nel portale BeWeb (www.beweb.chiesacattolica.it)».

Un finanziamento di 13mila euro, che la CEI destinerà quale sostegno economico a persone formate e autorizzate dagli uffici competenti. «Ci siamo rivolti sin da subito – continua suor Annamaria – alla Dottoressa Francesca Aiello, docente della facoltà di scienze umanistiche della nostra città e autorizzata dalla CEI per la catalogazione. È già iniziato il lavoro di inserimento dei libri di un fondo variegato per sua natura, ma molto importante per la nostra città, e si prevede la presentazione entro l’anno in corso.

Fra qualche mese saremo nuovamente affiancati dai ragazzi del servizio civile, che ci aiuteranno nel lavoro di sistemazione e riordino non solo dei libri, ma anche dei documenti che si trovano nei vari armadi. Inoltre si è stipulata la convenzione con il nostro ateneo, che permetterà, a chi fa richiesta, di svolgere il tirocinio nella nostra biblioteca.
Sono previsti eventi e attività per promuovere questa realtà: presentazioni di libri, conferenze, laboratori creativi… per raggiungere un pubblico più ampio e soddisfare le diverse esigenze.
In ultimo, non si può non dire il grazie più vero a monsignor Gaetano Zito, già vicario episcopale per la cultura venuto a mancare ad ottobre del 2019, per averci insegnato a conoscere e amare il bello della “Storia”».

Per maggiori informazioni: https://www.facebook.com/share/14NNAduBTR/?

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